Golf hazards: bunkers

In golf, a bunker often represents a difficult obstacle, as well as a juicy challenge for the player. Features like its positioning, depth or size greatly influence the player’s strategies. In fact, when the ball ends up inside a bunker, it is necessary to get it out by resorting to various tactics depending on the specific peculiarities of the obstacle.

In a golf course, bunkers often represent the most controversial and discussed element of all. Some bunkers are worldwide known for the tricks and difficulties they hide. After all, these true sand traps, as we well know, are essential elements on a golf course because they add pathos and drama to the game, and some of them even became history.

I 4 golf bunker più famosi e difficili

Gli ostacoli del golf: bunker

Nel golf, i bunker rappresentano molto spesso un ostacolo impervio ma anche una succosa sfida per il giocatore. Aspetti come la posizione, la profondità o le dimensioni influenzano in maniera determinante le varie strategie messe a punto dal golfista. Quando la palla finisce all’interno di un bunker, infatti, è necessario uscirne ricorrendo a differenti tattiche in base alle peculiarità specifiche dell’ostacolo.

In un campo da golf spesso i bunker rappresentano l’elemento più controverso e discusso di tutti. Alcuni bunker sono noti a livello mondiale per le insidie e difficoltà che nascondono. Del resto queste vere e proprie trappole di sabbia, come ben sappiamo, sono elementi imprescindibili in un campo da golf perché aggiungono pathos e dramma alle partite, alcune delle quali sono passate alla storia.

The Hell Bunker

Ones of the most insidious and famous bunker in the world can be found, without a doubt, in Scotland: it’s the notorious 14th hole on the Old Course at St. Andrews, called “Hell”. It’s located in a truly legendary deep and wide dip. To make the course even more difficult, besides the Hell Bunkers there’s also a smaller one called Pulpit.

Uno dei bunker più insidiosi e famosi del mondo del golf è senz’altro in Scozia ed è la celebre buca 14 dell’Old Course a St. Andrews, detta Inferno. Si trova in una conca larga e profonda veramente leggendaria. Per rendere più difficile il percorso, accanto a Inferno si trova anche un bunker più piccolo, detto Pulpito.

The Uphill Bunker: the Riviera Country Club

Another particularly complex and difficult bunker to get through, even for a professional golf player, is the sixth green of the Riviera Country Club. Its peculiarity resides in the fact that it was created uphill and that it presents, on the inside, various important changes in height that make the game way more exciting. Furthermore, it has another little bunker within itself.

Il bunker in pendenza: il Country Club di Riviera

Un altro bunker particolarmente complesso e difficile da affrontare anche per un golfista professionista è senz’altro il sesto green che si trova nel Country Club di Riviera. La sua particolarità sta nel fatto che è stato realizzato in pendenza e presenta, al suo interno, diversi importanti cambi di altezza che rendono il gioco più entusiasmante. In più, al centro vanta un altro piccolo bunker.

Himalaya, when the wind helps

This bunker is a true challenge. More than 40 feet deep, and covered by wooden planks stuck in a dune, it represents a difficult obstacle even for medium-level players. It is located at the 4th hole of the Royal St. George. Notwithstanding its menacing appearance, the most capable of players managed to get out of it by using favourable winds, but on the record there also are loads of games where adverse currents made the player’s challenge significantly harder.

Himalaya, quando il vento aiuta

Questo bunker è una vera sfida. Profondo ben 40 piedi e ricoperto da assi di legno incastonate in una duna, rappresenta un duro ostacolo anche per i giocatori di medio livello. Si trova alla 4° buca del Royal St. George. Nonostante l’aspetto decisamente minaccioso, i golfisti più capaci riescono a uscirne sfruttando i venti favorevoli, ma non sono mancate avvincenti partite in cui i venti avversi hanno reso particolarmente difficile il compito del golfista.

Church Pews at Oakmont

To play golf in Pennsylvania means facing a particularly difficult bunker at Oakmont. This course originally offered 8 different bunkers, which were subsequently joined into one around 1920. Nowadays, it has a width between 43 and 18 meters, and a length of more than 100 meters. A truly fascinating and impervious trap.
These bunkers add excitement to the game, and unmistakably show the skills and competences of a golf player.

Church Pews a Oakmont

Giocare a golf in Pennsylvania significa avere a che fare con un bunker particolarmente complesso a Oakmont. Originariamente questo campo comprendeva ben 8 bunker che furono fusi in uno solo intorno al 1920. Attualmente ha una larghezza compresa tra i 43 e i 18 metri e una lunghezza di più di 100 metri. Una vera e propria trappola affascinante e impervia.
I bunker regalano emozioni durante il gioco e dimostrano in maniera inequivocabile l’abilità e la competenza di un golfista.

Which golf bunkers challenged you the most, and how did you get out of them? Are you ready to face some new ones this season?

Quali sono stati i golf bunker che vi hanno messo più in difficoltà e come avete fatto ad uscirne? Siete pronti ad affrontarne altri in questa nuova stagione?

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